Rifondazione Comunista: a Cava si fa scempio della democrazia, una pagina buia per il Consiglio comunale
“Ieri il Consiglio comunale ha scritto una delle pagine più buie della sua storia recente.
La maggioranza ha convalidato la dott.ssa Fariello in violazione della legge ignorando giurisprudenza, pareri ministeriali e regolamenti.
Legalità ignorata
La Cassazione (n. 16920/2024, n. 6292/1987, n. 15678/2007) è inequivocabile:la causa di ineleggibilità va rimossa prima della candidatura; comando e distacco non eliminano il rapporto di dipendenza; l’art. 69 TUEL vale solo per cause sopravvenute, non preesistenti.
Il Ministero dell’Interno lo ribadisce da anni.
La maggioranza ha scelto di ignorarlo.
Ruoli istituzionali piegati alla politica
Il Presidente del Consiglio ha espresso pareri personali, non giuridici.
Il Segretario “facente funzioni” ha mantenuto una posizione evasiva, senza fornire le necessarie garanzie di chiarezza procedurale.
La minoranza lascia l’aula
Tutti i consiglieri di minoranza hanno abbandonato la seduta:
non per protesta, ma perché la legittimità dell’organo non era più garantita.
Il paradosso
La dott.ssa Fariello, non ancora convalidata, è stata già eletta Presidente della Commissione Bilancio.
Un atto politicamente e istituzionalmente indecente.
La posizione di Rifondazione Comunista
A Cava si è consumato uno scempio della democrazia.
Come nel caso Delmastro a Roma, anche qui si piegano le istituzioni per ottenere un risultato politico.
Rifondazione Comunista non sarà mai complice di questo metodo.
La democrazia è una regola: e oggi quella regola è stata violata”.
Circolo di Rifondazione Comunista di Cava de’ Tirreni





